Gruppo Teatrale 'gli OTTIMISTI'


Vai ai contenuti

Un breve cenno della trama

Un grosso problema


Per entrare nel vero "senso" di questo racconto occorre munirsi della chiave giusta. C'è infatti una chiave esilarante per leggere questo racconto, quasi surreale, dove nel mondo angoscioso per le cose che vanno storte, c'è chi trova storte anche le tavole più latine. I pensieri del protagonista sono filosoficamente tautologici: dopo la notte viene il giorno; quando il giorno finisce viene la notte; mangiare è meglio dell'avere fame; star bene è meglio d'essere ammalati. Questo ovvio uomo tranquillo, nel paese delle ovvietà, dove accade che i lampioni si spengono troppo tardi o troppo presto a seconda del mutare delle stagioni e il consiglio comunale si raduna per trovare la soluzione da comunicare all"'addetto", questo uomo, non posa il bicchiere sul tavolo, ma per posare il bicchiere avvicina il tavolo a sé: così tutto è in ordine. Nel mondo in cui non ci sono problemi, gli uomini se li inventano. Chi non ha ansia ed affanni, arriva a farsi venire il tremore e l'agitazione pensando: "come mai l'acqua è bagnata? e se non fosse bagnata?".

Il racconto è tratto dal volume
"L'uomo dei sigari e altri"


Home Page | Chi sono "gli OTTIMISTI" | Storia de "gli OTTIMISTI" | I nostri Spettacoli | Copioni a disposizione | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu